Verona riparte. Riparte con Alberto Lorusso, fondatore dell'associazione che ha come fine ultimo svegliare la città scaligera dal letargo e svilupparne a pieno le potenzialità. Il primo incontro pubblico con la cittadinanza si è svolto lo scorso 5 novembre a Porta Palio e i relatori, Guido Papalia, già Procuratore della Repubblica al Tribunale di Verona, Francesco Zamboni, psicologo all'istituto di medicina delle dipendenze e dipartimento di neuroscienze dell'università di Verona e Camillo Smacchia, primario dell'istituto di dipendenze di Bussolengo e Legnago, insieme all'avvocato veronese hanno fatto il punto della situazione, in termini di sicurezza e legalità, della città scaligera.
Tanti gli spunti che sono emersi: primo tra tutti è che il binomio degrado/droga, secondo Smacchia, non è sempre scontato. «Infatti — sostiene il primario — la droga a Verona c'è sempre stata e il degrado anche». Anche Zamboni concorda e dichiara: «la dipendenza è democratica, tocca sia l'imprenditore affermato che chiunque altro, il povero o senzatetto come chi è perfettamente inserito nel tessuto sociale».
Interviene anche Papalia nel dibattito affermando: «la tossicodipendenza è un sintomo». «Per far funzionare la sicurezza pubblica, politica e cittadini devono andare di pari passo e governare insieme per una città più sicura». Un invito quindi, quello di Papalia, a includere piuttosto che escludere e dividere le persone tra noi e loro.
Un progetto di assistenza legale gratuita alle forze dell'ordine
«Verona riparte — spiega Lorusso — vorrebbe vedere chi fa politica come un amministratore di condominio che governa l'assemblea. Così come i condomini concorrono a vigilare gli uni sugli altri trovando soluzioni condivise per rendere la loro casa un posto sicuro e migliore, altrettanto dovrebbero fare i cittadini con il loro territorio». Inoltre — prosegue Lorusso — «le priorità della nostra associazione sono: portare un'elevazione culturale in città, con eventi e cultura civica per i cittadini oltre a una maggiore pulizia della città, lasciata a se stessa. Infine, trovare una soluzione al degrado che imperversa sempre di più a Verona».
«Perché siamo gli unici a parlare di metropolitana a Verona? O di traforo, insieme a pochi altri? L'alleanza per la città funziona quando pubblico e privato fanno il loro dovere».
In merito alla presentazione alle prossime elezioni, Lorusso risponde così: «è prematuro dire ora se parteciperemo o meno. Per ora promuoviamo l'associazione parlando di progetti. Un particolare, però, lo voglio sottolineare: Verona Riparte non è né di destra né di sinistra».
Articolo di Christian Gaole, originariamente pubblicato su L'Adige - Giornale di Verona